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Stomaco |
Il muco riveste le pareti dello stomaco e le protegge dall’azione del succo gastrico. L’acido cloridrico contenuto nel succo gastrico distrugge eventuali batteri ingeriti con il cibo e crea l’acidità utile all’azione degli enzimi digestivi che sono la tripsina e la chimosina, per la digestione delle proteine, e la lipasi gastrica, per la digestione dei grassi. La digestione nello stomaco è lenta e il bolo alimentare rimane due ore nella cavità gastrica e durante questo tempo le pareti dello stomaco si contraggono provocando il rimescolamento del cibo e favorendo l’azione del succo gastrico. Terminata la fase gastrica della digestione, il cibo trasformato in un fluido detto chimo, attraversa il piloro, una valvola muscolare, viene riversato gradualmente nell’intestino.
GHIANDOLE GASTRICHE Le ghiandole gastriche sono ghiandole della digestione che
secernano il succo gastrico prima ancora che un boccone di cibo sia stato
introdotto nella bocca. La secrezione del succo gastrico è sottoposto a
numerosi e complicati stimoli riflessi. Pavlon dimostrò che le qualità e
la quantità del succo gastrico sono variabili a seconda dei cibi
ingeriti, o anche dei soli stimoli senza introduzione di alimenti;
quest'ultimi quando arrivano nello stomaco subiscono una trasformazione
chimica per l'azione del succo gastrico. Il succo contiene numerose
sostanze, fra le più importanti ci sono, oltre all'acqua, l'acido
cloridrico e tre enzimi: la pepsina, la chimosina e la lipasi. L'acido
cloridrico ha una potente azione battericida cioè distrugge i germi che
penetrano nello stomaco con il cibo. I tre enzimi hanno il compito di scindere (dividere) le sostanze
alimentari ingerite in composti più semplici, come la ptialina, contenuta
nella saliva, la pepsina attacca le sostanze proteiche, la chimosina
coagula (raggruppa) il latte e la lipasi attacca i grassi. Il succo gastrico trasforma il cibo ingerito in una poltiglia omogenea
detta chimo.
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